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Sedotti dalle orchidee
Hanno fiori fragili e bellissimi. Ma sono anche piante specializzate, che intessono relazioni intime con gli insetti e gli ambienti dove vivono. Viaggio tra le orchidee spontanee italiane, dal Trentino alla Sicilia

Di Francesco Tomasinelli

Aggiornato il 27/06/2008

Nelle loro clamorose livree le orchidee tropicali sono il simbolo dell’eleganza e della sensualità. Ma anche le orchidee italiane sono sorprendenti: si contano più di cento specie, variamente distribuite nella Penisola. La variabilità di forme colori è molto ampia: basta pensare alla differenze tra i fiori minuscoli e poco appariscenti della Listera ovata e le grandi piante del Cypripedium calceolus, che sembrano prelevate direttamente da una foresta tropicale. Alcune specie poi sono saprofite, ovvero non in grado di sintetizzare la clorofilla, e traggono il loro nutrimento dalle sostanze organiche in decomposizione. All’estremo opposto, per forme e complessità, ci sono invece le Ophrys il cui fiore imita la femmina di un insetto, il più delle volte un'ape o una vespa solitaria. Gli insetti, ingannati a più riprese dalle forme o dall’odore, visitano più fiori contribuendo all’impollinazione di diverse piante. Si tratta di un perfetto esempio di co-evoluzione tra piante e animali.

Sulle piante vedi anche il Deserto del Chihuahua in fiore, tra Texas e Messico.

Un ringraziamento particolare a Claudio Pia, Alessandra e Rocco Marciano, Giacomo Radi, Salvatore Migliore, Michele Ferro, Paolo Genta e Dario Ottonello.

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