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Alternative pets
Di
Francesco Tomasinelli & Emilio Scoti
AGGIORNATO
il
17/09/2006
In Italia ci sono più di un milione di animali esotici, allevati nelle case di moltissimi appassionati. Sono gli animali domestici alternativi, alternative pets, come vengono chiamati nel mondo anglosassone. Sarebbero infatti circa 60.000 i proprietari di rettili e quasi 30.000 coloro che possiedono testuggini terrestri (dati Ministero dell’Interno). Le persone che li accudiscono non cercano qualcosa di più originale di un cane e un gatto; spesso sono spinti solo dalla passione per la natura o l’interesse verso animali da sempre considerati di serie B. Persone comuni, che in molti casi hanno una formazione scientifica di un certo livello, ma il più delle volte fanno lavori che poco hanno a che vedere con le scienze naturali.
Un tempo gli animali venivano prelevati in natura. Oggi più del 95% degli esemplari è nato in cattività e riprodotto da allevatori e appassionati che si incontrano in grandi fiere a tema nelle maggiori città d’Europa. E’ un mondo vasto e sconosciuto del quale la stampa fa spesso un ritratto negativo, amplificando gli aspetti più insoliti e grotteschi.
Un sentito ringraziamento
a Claudio Sforza, Marco Salemi, Marcello Baronchelli, e a tutti quanti hanno posato con i loro animali per queste immagini: Miriam, Piero, Laurel, Tomer, Eva, Simone, Paolo & Paolo, Stefania, Emanuele, Cristina, Carlo, Marco, Nicoletta, Simonluca, Gabriele, Serena, Riccardo, Corinna e Fulvia.