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Macedonia, nel cuore dei Balcani Occidentali

Un viaggio tra monasteri ortodossi e moschee ottomane. Natura incontaminata, bellezze artistiche e archeologiche, straordinario miscuglio di culture e di religioni. Attraverso un paese al di fuori dai circuiti turistici tradizionali

Immagi
ni di Francesco Tomasinelli, giantsquid@tiscalinet.it

Aggiornamento 30/5/2007

È un piccolo paese sconosciuto custodito dai Balani occidentali, un ponte tra oriente e occidente, uno straordinario miscuglio di culture. È terra di laghi e montagne, di antiche chiese bizantine e moschee ottomane.

È la Repubblica di Macedonia, uno dei sei stati della ex Yugoslavia, l’unico ad avere ottenuto l’indipendenza in modo pacifico. La cittadina di Ohrid, con lo splendido lago omonimo, collocata nella parte sud del paese, al confine con Albania e Grecia, è stata nominata dall’Unesco luogo di interesse culturale e naturalistico degno di tutela. Anche grazie a questo importante riconoscimento la Macedonia sta faticosamente cercando di aprirsi al turismo internazionale, migliorando le proprie strutture recettive e valorizzando i propri tesori artistici.

La capitale, Skopje, centro politico ed economico della nazione, offre un caratteristico centro storico animato da un bazar di sapore orientale, piccoli locali all’aria aperta dove gustare specialità arabe e alcuni antichi hamam, risalenti al tempo della dominazione ottomana, oggi sede di musei e gallerie d’arte contemporanea.

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