Isopoda Photo stories Weird Nature Il gambero venuto da lontano
Il gambero venuto da lontano

Di Francesco Tomasinelli & Fabio Pupin
Con contributi di Emanuele "Juza" Affaticati


Aggiornato il 26/11/2008

E’ arrivato in Italia alla fine degli anni ottanta per essere allevato e servito nei ristoranti come piatto prelibato. Ma il gambero della Louisiana (Procambarus clarkii), adesso noto anche come gambero rosso americano o “gambero killer”, è un tipo intraprendente e versatile, originario del Sud Est degli Stati Uniti. Nel 1989 poche centinaia di esemplari sono stati incautamente liberati nelle campagne a Sud di Torino. Qualche anno dopo, nel 1992, la stessa cosa si è ripetuta in un allevamento a Massaciuccoli, in Toscana. Altra espansione, questa volta con colonizzazione del vicino lago. Da allora in poi il gambero americano ha vinto tutto le battaglie ed ha allargato il proprio areale a dismisura, forte delle notevoli capacità riproduttive: ogni femmina produce fino a 1200 uova all’anno. Oggi si trova in tutta l’Italia Centro-Settentrionale alle quote medio-basse. In alcune zone della Lombardia è ormai l’invertebrato di grossa taglia più comune. E dove arriva il Procambarus la biodiversità cala radicalmente. L’invasore, infatti, entra in competizione con i crostacei autoctoni, molto più rari, mangia le uova e le larve degli anfibi e dei pesci, aggredisce la vegetazione acquatica e le coltivazioni, riempie di buchi le sponde dei canali, producendo crolli e allagamenti. Più di una volta folti gruppi di gamberi usciti dall’acqua hanno attraversato strade e autostrade, bloccando o rallentando il traffico, nel corso delle loro improvvise migrazioni verso ambienti più favorevoli. Come se non bastasse, il Procambarus è anche molto resistente alla peste del gambero, causata da un micete (Aphanomyces astaci) che aggredisce con vigore le specie europee di crostacei. Ormai il gambero della Louisiana è ritenuto da molti la specie alloctona più dannosa presente in Italia. Oggi non ha molti nemici che siano al suo livello, e si è insediato in molti degli ecosistemi compatibili. Lo predano solo alcuni uccelli e pesci, come il siluro e il persico trota, anch’essi invasori. E naturalmente l’uomo, che lo pesca e lo serve in diversi ristoranti specializzati, pur con qualche precauzione: il gambero può vivere in torrenti di bassa qualità e tende ad incamerare gli inquinanti, soprattutto i temuti metalli pesanti. L'eradicazione è un obiettivo molto lontano ma, almeno per il momento, il ritmo dell’invasione si è fortemente ridotto.

Sulle specie invasive in generale vedi: l'invasione degli alieni

Un ringraziamento particolare a Elisa Riservato, Emanuele "juza" Affaticati, Marco Di Domenico, Elena Gagnarli, Francesca Gherardi, Laura Aquiloni, Sara Fratini

 

Search

News

17-02-2010 Four new small photo stories in Strange but true section

16-01-2010 New reportage on Quirimbas National Park in Mozambico

New exhibit at Bergamo, Italy - Predatori del Microcosmo (05/12/2009 - 31/01/2010) 

12-09-2009 More invading species pictures added

01-06-2009 More orchid mantis pictures. New gallery "Shared places" about Genoa port, landscape and citizens.

02-04-2009 New photo story on entomophagy: Insect as food

20-03-2009 Updated Caves life gallery, a look at biospeleology.

New exhibit at Genoa, Italy - Predatori del Microcosmo (28/3 - 5/7/2009)

26-02-2009 First series of new Strange but true "short photo stories" now online.

22-02-2009 Isopoda.net, third generation online. Some sections still under construction

18-01-2009 Travel galleries in Yemen and Azores Islands added

03-12-2008 Gallery on invading species and on Louisiana crayfish added. Updated Survival of the fittest with many new pictures from South America and Africa

About this site

Welcome to Isopoda.net, website of Italian biologist and science photographer Francesco Tomasinelli. My favourite subjects are neglected animals, like insects, arachnids and reptiles, but I work on many other nature topics, travel, events and general photography too.

Area Riservata