Gheppi di città

By Francesco Tomasinelli

Updated on 8/10/2015   

Lo splendido e velocissimo falco pellegrino, che nidifica in alcune città italiane cattura tutta l’attenzione, ma è il gheppio (Falco tinnunculus) il rapace diurno protagonista nel tessuto urbano. Lo si può incontrare anche nei posti più insoliti, come una parcheggio o una aiuola spartitraffico, quasi immobile in aria, mentre batte vorticosamente le ali facendo lo “spirito santo” ad una decina di metri di altezza, pronto a piombare sulla preda. Poco più grande di un colombo, il gheppio è a suo agio sui fianchi delle montagne così come nelle nostre città più caotiche, dove si ferma tutto l’anno. Anzi, sembra essere addirittura una specie in lenta espansione nel tessuto urbano, nidificante in ben 42 capoluoghi (per avere un termine di paragone, la comunissima tortora dal collare nidifica in almeno 67 capoluoghi, mentre il pellegrino in meno di una decina). Un successo che si spiega anche con la predilezione dei gheppi per le pareti di roccia per nidificare, sostituite da palazzi ricchi di nicchie e fori dove allestire il nido. Questi rapaci nidificano quindi con favore sugli edifici monumentali, anche nelle città più grandi quali Milano (edificio della stazione Centrale) o Roma (Colosseo, San Pietro e Terme di Caracalla). Per cacciare tuttavia, questo rapace ha bisogno di spazi verdi dove trovare le sue prede, costituite in città da piccoli roditori, da lucertole, gechi, grandi insetti e a volte anche da piccoli uccelli giovani ed inesperti, che vengono sorpresi al suolo. Le coppie presenti in città tendono pertanto a disporsi sulla cintura esterna, dove possono trovare maggiori quantità di cibo. Le immagini ritraggono una coppia in nidificazione in un edificio a Milano, nella zona dei Navigli.

Dal libro Vado a vivere in città, sulla fauna selvatica urbana.

Keywords: gheppio, falco tinnunculus, uccelli, città, fauna, urbana

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